Sulla figura di Cristoforo Colombo aleggia un altro fitto mistero. Nebbie che neppure centinaia d’anni di studi hanno diradato. Si tratta di un segreto che forse stavolta egli ha davvero portato con se. Stiamo parlando della sua firma. Colombo infatti firmava tutti i suoi documenti con una serie di consonanti e vocali, alcune delle quali precedute e seguite da un punto. Tutto distribuito a forma di triangolo.
Su questi simboli sono fiorite le più varie e disparate ricostruzioni: si tratta di formule alchemiche? Di un rituale iniziatico legato a qualche organizzazione segreta? Riguarda la cabala ebraica O è piuttosto un’invocazione cristiana riferita all’ordine francescano e alla sua devozione verso la santissima trinità?In realtà, il campo delle ipotesi è vasto ma finora tutte hanno condotto ad un vicolo cieco.
Quello che storicamente sappiamo rispetto alla firma di Colombo è limitato a quanto lui stesso ci comunica nelle sue volontà testamentarie, nelle quali, dopo aver minuziosamente descritto la sua firma a futura memoria, raccomanda a suo figlio Diego e ai suoi eventuali eredi di continuare a firmarsi così.

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